Vivotek ip camera, sicurezza e videosorveglianza

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Gli standard di compressione

Per il trasferimento di immagini, vista la grossa mole di dati che compone i file audio/video è necessario ricorrere a strumenti di compressione.
Il vantaggio che si ottiene con questi strumenti è una riduzione dei dati da trasferire, ma per contro un’altra compressione comporta anche un alto degrado dell’immagine.
La compressione e la gestione della stessa è demandata alle telecamere digitali che, essendo dotate di una CPU, hanno la capacità di calcolo sufficiente per questa operazione.
Esiste una larga scelta di algoritmi di compressione:


M-JPEG

Il Motion JPEG (M-JPEG) è forse il più usato tra gli algoritmi di compressione video.
Le telecamere digitali effettuano acquisizioni di singoli fotogrammi e ne effettuano la compressione in formato JPEG.
A compressione avvenuta la telecamera genera una trasmissione in flusso continuo di max. 30 immagini al secondo (30fps).
Nel caso di una trasmissione superiore ai 16fps le immagini vengono percepite dall’occhio umano come un movimento fluido.
Questo algoritmo di compressione prende il nome di di Motion JPEG perché di fatto vengono trasmesse tante immagini complete con lo stesso livello di compressione/qualità in formato JPEG.


MPEG

L’MPEG è molto usato nello streaming audio/video, a differenza del M-JPEG questo algoritmo si basa sul confronto fra le singole immagini acquisite dalle telecamere digitali trasmettendo una sola immagine completa e compressa e successivamente trasmettendo solo le differenze con l’immagine di riferimento.
Questo algoritmo di compressione porta ad avere una grossa riduzione dei dati da trasmettere.
L’MPEG è stato ideato alla fine degli anni ’80 e nel corso degli anni ha avuto migliorie passando da MPEG-1 a MPEG-2 ed attualmente a MPEG-4 che riesce a superare i limiti dei 25/30fps delle prime versioni mantenendo un bit rate relativamente basso.


H.264

L’H.264 fa parte di un nuova generazione di algoritmi di compressione in via di sviluppo il cui scopo è quello di ottenere elevata compressione dei dati mantenendo un’alta qualità delle immagini ed avendo inoltre un bit rate inferiore agli standard precedenti.